mercoledì 4 novembre 2015

tipica ospitalità genovese....

Non tutti lo sanno, ma dei genovesi si dice che non siano propriamente ospitali;

TORTA DI RISO? FINITA!!!!

Molti sono venuti a Genova, rimanendoci e volendo comandare, quindi il genovese non ama il foresto; questo concetto è radicato nel nostro dna;


vâ ciù un zenéize inte ’n dîo che ’n foestê câsòu e vestîo
(vale più un genovese in un dito che un forestiero calzato e vestito)


Senza andare troppo indietro nel tempo, basti guardare le nostre autostrade, d'estate intasate per l'arrivo dei turisti in villeggiatura, d'inverno per l'acquario, per il salone nautico e tutte quelle ferie di cui Genova è madrina;
Ovviamente la mia città ha bisogno del turismo, ma se consideriamo che a Genova hanno costruito le case, tante case e poi si sono accorti che mancavano le strade, ecco qui che un afflusso di auto concentrato in un solo periodo, per noi genovesi è un disastro;

poi il turista, se viene a Genova senza vantarsi troppo e spendendo qui i propri soldi,  beh, il genovese chiude un occhio e accetta di buon grado l'arrivo del foresto; durata massima di permanenza a Genova: tre giorni; poi il genovese torna ad essere "fastidiato"



Se riuscite a superare l'impatto iniziale , Genova vi farà innamorare.....

lunedì 2 novembre 2015

GENOVA, dove si trova l'amor perfetto.

Bisogna ringraziare DeAndrè, di Pegli, che ha reso omaggio alla mia Genova attraverso i suoi racconti, attraverso le sue poesie in musica; e proprio lui, spesso racconta dei vicoli, "i caruggi"
Via del Campo è certamente il più famoso, ma io oggi voglio raccontare la storia romantica di un amore, che ne lascia il segno ancora nella targa....
Oggi voglio condividere con voi una delle traduzioni di VICO DELL'AMOR PERFETTO;
Pare che questo vicolo debba il nome a diverse e opposte storie, sembra che fosse il vicolo dove più facilmente si trovavano le meretrici all'interno delle case chiuse, ma io preferisco raccontare l'accezione romantica di questa stradina che ovviamente conduce ad una piccola piazza, proprio PIAZZA DELL'AMOR PERFETTO;
ho deciso di raccontare questa storia, come nel corso degli anni è stata raccontata a me....


Siamo nel 1502 , Luigi XII si presenta alle porte di Genova nella speranza di coinvolgere i dogi del tempo ad unirsi a lui contro Franco di Spagna;
Un marchese di Genova, il Marchese Cambiaso decide pertanto di organizzare un ricevimento in suo onore e con l'occasione invita gli esponenti della Genova bene e le loro signore......
Questo ricevimento venne organizzato a San Fruttuoso, nella MIA SAN FRUTTUOSO e più precisamente alla Villa Imperiale (dove io giocavo da bambina....... e tutt'ora le mamme portano li i loro bimbi; Villa Imperiale va visitata se si viene a Genova; ne parleremo piu avanti)

Il re Luigi, durante la serata ebbe così l'opportunità di ballare con......
Tommasina Spinola, poco più di una bambina ma già sposata con il "vecchio" Luca Spinola.
Lei ne rimase immediatamente affascinata 
Una serata intera, durante la quale i due nuovi innamorati non fecero altro se non guardarsi negli occhi; un amore improvviso, esploso in un solo abbraccio, e interrotto prematuramente perchè Re Luigi la mattina dopo dovette ripartire per la sua terra, abbandonando cosi la giovane Tommasina nel suo struggente dolore;
Il giorno della partenza, la giovane ma caparbia Tommasina, abbandonò casa e marito e andò a vivere insieme alla sua nutrice in un palazzo della Maddalena;
Il dolore era tale che la giovane si chiuse in una apatica clausura, lasciandosi morire giorno dopo giorno , vivendo solo delle lunghe lettere che scriveva al suo amato;
Dimagriva e piangeva, piangeva e dimagriva, Tommasina; si consumava d'amore;
(a questo punto non so se la notizia che le diede la nutrice sia una notizia dettata dall'amore per la giovane nella speranza che smettesse di pensare al suo re o perchè realmente si diceva che il re fosse morto.... comunque...... andiamo avanti)
Siamo nel 1505, la nutrice disse a  Tommasina che il re era morto, lei, perdutamente innamorata non riuscì a reggere la notizia , cadde a terra, con il cuore a pezzi (infarto)
E' proprio nel 1505 che il re Luigi XII torna a Genova, aimè questa volta come nemico, e proprio il giorno che arrivò a Genova chiese notizie della sua amata, e così venne a sapere che era morta d'amore; Quella stessa notte, il re, si travestì da frate e andò nella cappella di San Nicola, in ginocchio di fronte alla tomba di Tommasina, l'emblema di un purissimo amore;.
Pare che il re, trascorse in ginocchio tra le lacrime tutta la notte;
Il mattino successivo, si recò poi, dove Tommasina aveva passato gli ultimi anni pensando a lui, arrivò nella piccola piazza, (anche questa va visitata se si viene a Genova) alzò lo sguardo verso la finestra di Tommasina e disse “avrebbe potuto essere un amor perfetto“.
da quel momento, quella piazza, fu la PIAZZA DELL'AMOR PERFETTO


note: nella Chiesa di Santa Maria di Castello c'è un piccolo museo, lì è esposta una tela del pittore Ludovico Brea, questa tela rappresenta la folla dei beati in paradiso; Il pittore rimase impressionato e commosso dalla storia di Tommasina che decise di ritrarla tra la folla...... infatti si scorge il viso poco più di una bambina, un viso finalmente sereno, nel suo "Paradiso" (nome dell'opera)