mercoledì 20 gennaio 2016

lui, un nonno famoso;

Qualche tempo fa, navigando sul web , ho letto il blog di una signora  di Pegli, la quale raccontava con orgoglio le sensazioni provate quando da ragazza ebbe la possibilità di salire sul Nemo III, imbarcazione a vela , che fino agli anni cinquanta (approssimativamente il 1955) vinse tutto ciò che il mare permetteva di vincere;

Non volevo credere ai miei occhi, questa ragazza parlava del "nostro" Nemo III, oggi, entro nella baracca magica (una casetta/stanza che abbiamo in giardino e che amorevolmente chiamiamo baracca) e vedo l'albero e il boma di Nemo III;
Non basta un post per raccontare la straordinarietà di quest'uomo, definito "talmente modesto da sembrare poco socievole" certo, Lui era un vero Genovese, e come i veri genovesi, aveva dalla sua parte il pudore dei semplici;
Da quando ebbi la fortuna di leggere quel racconto iniziai a fare domande, appassionandomi sempre di piu ai racconti di chi ebbe la fortuna di conoscerlo; Purtroppo no, io non l'ho mai conosciuto, ma ho deciso di dedicare a lui una etichetta del mio blog, poichè voglio che resti una traccia indelebile dell'uomo che fino agli anni cinquanta ha fatto la storia della vela in Italia;
Non troppo tempo fa, feci una ricerca on line, per recuperare altre informazioni, trovai un studio di ingegneria che spiegava l'incredibile velocità del Nemo II e del Nemo III e della maestria del suo timoniere , il sig. Antonio Bruzzone, il nonno famoso; Trovai inoltre, in uno studio di design per yacht la scheda tecnica e alcune immagini di Nemo II che riporto qui sotto;







in questo post, anticipo un piccolo aneddoto che ha dell'incredibile; come mai l'albero e il boma sono nella baracca? dunque, la verità è questa:

Il nonno famoso aveva un fratello, Barba, che in genovese significa zio, e fu proprio lui a trasformare il loro Nemo II da 5,50 a 5,25
Dopo aver vinto tutto, venne cambiata la metratura delle imbarcazioni, non si regatava più sul 5 metri e 50 bensì la metratura divenne 5 metri e 25;( il motivo per cui venne cambiata la metratura è alquanto bizzaro e lo spiegherò più avanti)
Per questo motivo, vi era una unica possibilità, vendere il Nemo II e acquistare una nuova imbarcazione, ma non è quello che fece Barba ( maestro carpentiere)!!!!
Dichiararono di avere eseguito i lavori presso il Cantiere Baglietto, ma invece Barba e il sig.Antonio Bruzzone, nella baracca TAGLIARONO Nemo II, tolsero 25 cm di scafo e riassemblarono la nuova imbarcazione, quella che poi portò avanti il nome Nemo;


Ciao Nonno Famoso, timoniere d'eccellenza e orgoglio della vela ...


11 commenti:

  1. Laura ma che bellissimo blog, sai che mi era sfuggito! Davvero interessante i post contenuti. Un bacio

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    1. Grazie Sabri, sono contenta ti piaccia!

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  2. Grazie per l'ennesima perla genovese Laura! 😍

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  3. Giusy, questa storia mi tocca personalmente, la racconterò tutta, perchè lui senza saperlo mi ha fatto un regalo meraviglioso!

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  4. Che bella storia. Traspare tutto il tuo orgoglio.

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    1. spero di trovare le parole per descrivere la grandezza, il riservo e la discrezione di un uomo speciale; grazie Nunzia per averlo scritto, questo post, lo adoro!

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  5. wow Lauraaaaa che meraviglia!
    e che bella emozione deve essere stata quella provata a leggere il racconto scoprendo che ti/vi riguardava così da vicino.... la stessa che hai trasmesso a noi raccontandocelo.... grazie <3 <3 <3
    ps: piccola curiosità... anche da noi (in Veneto) zio si dice "barba"... ed è la seconda che troviamo....

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    1. oh sinide, tu lo puoi ben immaginare visto che la storia la sai già perchè te l'ho raccontata un milione di volte; quest'uomo è l'emblema della grandezza con la discrezione e il riservo di chi nasce Signore con la S maiuscola... Grazie per aver letto e commentato questo post, ci tenevo tantissimo a leggere un tuo commento! hi hi hi
      a parte questo, non ricordo dopo barba quale fosse l'altra, forse era la stanza dei ravatti?

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    2. eheheheh... uhmamma ora ricominciamo anche qui? =))))) Laura: grazie di esistere e non è e non vuole assolutamente essere una frase fatta! ma rispondo solo alla parte finale di questo tuo commento (che è meglio) l'altra parola mi pare fosse "goto" (traduz: bicchiere) e.... perdonami un piccolo appunto... ma c'è il fuso orario qui da te???
      sei alle Maldive e non ce lo vuoi dire? io sto scrivendo ora e sono le 18.20 e l'altro commento l'avrò lasciato mezz'ora fa... possibile che qui sono le nove di mattina!!!! ma... ma... allora è per quello che ho ancora sonnooooo!!! ;-))))))

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  6. ah si, ho notato anche io..... sull'orario..... ma mi piace credere di essere alle maldive, lasciamo sognare!
    gotto con due t a genova;

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