venerdì 12 febbraio 2016

Genova per noi

Quando un foresto pensa a Genova, immagina quella città che si estende lungo la costa tra Voltri e Nervi, due valli parallele fino a Pontedecimo e Prato, ed un ben definito centro storico.
Cos'è in realtà Genova?
È quel centro storico ricco di storia ed architettura.
La foto di rappresentazione delimita i suoi antichi confini a ponente: la Lanterna e la collina di s.Benigno sbancata a partire dagli anni 30 a seguire.
Oltre c'erano i piccoli comuni del ponente e della Valpolcevera.
Per il resto Genova e delimitata a monte da Castelletto, con le creuze a salire, ed a levante dal Bisagno.
Oltre il Bisagno le delegazioni del levante e della Valbisagno.
Durante il periodo fascista i confini della città vennero ridisegnati, inglobando diversi comuni e raggiungendo una notevole estensione con la creazione della Grande Genova.
Le delegazioni che fanno parte del comune di Genova conservano la struttura di piccole città, con propri centri e periferie, culture e tradizioni.
Tale insieme di località diverse, fuse in un'unica realtà urbana, rende la città affascinante ed unica.
Ancora oggi, partendo da questi antichi comuni, si USA dire: vado a Genova, o anche Rivarolo, Marassi, Molassana ecc...
Genova è un insieme di anime diverse che convivono e diciamolo: si sopportano.

lunedì 8 febbraio 2016

Vi presento la mia umile dimora.....

Questa volta, ho deciso di scrivere della mia villa....

lo avevo anticipato nel post in cui raccontavo la storia d'amore tra Tommasina Spinola e il Re Luigi di Francia, 1500 circa ....


eccola in tutta la sua bellezza! e anche questa parte di Genova, particolarmente mia, nasconde tanti segreti, che oggi non svelerò! Mi limiterò a raccontarla come io l'ho vissuta;

Quando si varcava il cancello d'ingresso, esplodevano i gridolini di gioia; Si sapeva come si entrava e mai si sapeva come se ne usciva.... ginocchia sbucciate, vestiti rotti, occhi lucidi per i pianti; ad iniziar così potrebbe sembrare un campo di guerra, e invece no..... questo era il mio mondo!!!!

Ricordo ancora, le sensazioni che provavo quando attraversavo questo cancello, " la soglia di un mondo incantato " qui tutto si avverava!
Alcune volte la bicicletta, altre lo skate, altre il pallone,molte volte i pattini, alcune volte senza giochi, perchè qui si stava bene anche senza giochi!
e allora andiamo a vedere la mia villa, LA VILLA IMPERIALE di San Fruttuoso


Finita la giornata o il tempo che avevamo a disposizione, si arrivava qui, all'ultima curva....  e automaticamente scattava la frase magica: "posso? l'ultima discesa?" e mamma o papà davano il loro benestare e quindi di corsa fino in cima (con bicicletta a spinta) per poi tornare giu in bici veloci come i fulmini.... Ricordo che una volta, seduta sullo skateboard, arrivai talmente veloce che vedevo la figura austera di mio padre avvicinarsi troppo in fretta, misi le mani in terra poichè non riuscivo a frenare e.... tragedia! mani e ginocchia sbucciate, fiumi di lacrime tra le braccia di mio papà!


in questo punto esatto invece, dopo mesi di prove nel corridoio di casa mia senza rotelle, per la prima volta presi una bella pacca in terra; Emozionata tiravo le prime pedalate senza rotelle, e bastò un attimo e nuovamente tragedia.... questa volta, lo ricordo come se fosse ieri, mi tirò su da terra un signore che mi chiese se mi ero fatta male, ma io dissi no! e con gli occhi cercavo lui, e le sue braccia... e con ancora di fronte questo signore, vidi la figura di mio padre avvicinarsi, e proprio in quell'istante, le lacrime non si fermarono piu! (altrochè se mi ero fatta male!)


La Villa Imperiale è una medicina per i bambini, si socializza, si cresce, qui esplodono i primi amori, insomma, la Villa Imperiale ci ha accompagnato nella crescita, in tutte le sue fasi, e non a caso, anche questa villa è fatta a "fasi" 
la fase dei giochi, i grandi parchi e giardini; 
la fase degli scout, gli archi, le arrampicate, il cinema d'estate; 
la fase dei primi segreti, le piazzette minuscole, nascoste qua e la dove incredibilmente ci sono due, al massimo tre posti per sedersi; 
la fase dei primi amori, le panchine sotto gli alberi con un panorama meraviglioso;





Sono ormai tanti anni che non entro più in villa, pur passandoci spesso davanti; queste foto sono state prese dal web, poichè questo post vuole essere solo una anticipazione del lungo viaggio che faremo nei segreti della "mia" villa , e quando inizieremo questo viaggio insieme, tornerò la, con la mia reflex, per farvi vedere la sua bellezza attraverso i miei occhi;

Non so se questo posto è speciale per me , poichè insieme a mio fratello e agli amichetti , qui siamo cresciuti; Non so se vedo la Villa Imperiale così affascinante e piena di mistero, poichè io la guardo con gli occhi dell'amore; Ma sono sicura che lei, bellissima e maestosa è ancora li, ed esattamente come allora, accoglie tutti i bimbi, che come me, cresceranno tra le sue mura, protetti da questa sensazione di benessere che solo la Villa Imperiale ti da, perchè dal primo momento in cui entri, questa villa diventa tua!

lunedì 1 febbraio 2016

La storia di una carezza d'amore... Cattedrale di Genova

Non è proprio un segreto.....  diciamo che è un particolare talmente riservato a pochi che non tutti i genovesi sanno......
Non basta un solo post per raccontare quanto sia straordinaria "questa nuova" Cattedrale
( in effetti la Chiesa di Santo Stefano era la nostra Cattedrale, ma ne parleremo più avanti)





Maestosa, austera, costruita a rate.... e neanche terminata... i genovesi si sa, fanno il passo secondo la gamba, e se finiscono i soldini, beh, il secondo campanile non si cosrtuisce!!!!!
Ma torniamo al titolo del post....
Non racconterò della Cattedrale, ma solo di un dettaglio.

Un po di tempo fa, venne una mia amica a Genova e la portai proprio qui davanti, è inorgoglita come solo io sono quando parlo di Genova, inizio così il mio racconto...

Vedi Giusy, questa Cattedrale nasconde un gesto di infinito amore tra un cane e il suo padrone.... Nessuno o quasi conosce questa storia, molti entrano in Cattedrale e non sanno che  accarezzare il cagnolino è un gesto doveroso; Non posso dirti niente, se lo trovi lo potrai accarezzare e ti porterà fortuna;

Le indico approssimativamente dove cercare e non appena inizia a salire gli scalini, esce dalla Chiesa un uomo di nazionalità cinese, si avvicina al punto X e accarezza il cagnolino!!!!
Cosa sta facendo quel signore???? lui e la sua macchina fotografica! Ma un genovese su cento conosce questa storia e tu, che vieni dall'altro capo del mondo, con la tipica Canon cinese sai gia????

Giusy si girò verso di me e mi disse: l'ho trovato!
nel frattempo dei ragazzi si avvicinarono a vedere cosa stesse toccando e poi mi chiesero....

Un po indispettita iniziai:

Uno degli scultori della nostra bella Cattedrale possedeva un cagnolino, il quale venne smarrito proprio durante i lavori; Il suo padrone decise così di scolpirlo nel marmo e nel suo cuore; Nella sua memoria lo adagiò su un morbido cuscino, è proprio così che lo si vede impresso, arrotolato e sereno;

Non esiste miglior gesto d'amore di un padrone al proprio cane se non una dolce carezza, tante sono quelle che fece lo scultore al suo animale; Ogni gesto d'amore rimanda buona sorte, e anche questo, ad ogni carezza ricevuta, rimanda tanta fortuna a chi lo farà......


eccolo "Cotone" il cagnolino della Cattedrale che aspetta una carezza d'amore